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Pearl è generalmente riconosciuto come il miglior album di Janis Joplin, anche se l’ artista morì per un’ overdose di eroina prima di riuscire a terminarlo. La ventisettenne Joplin aveva iniziato a lavorare sull’album solo da un mese, assieme all’appena formata Full Till Boogie Band, quando il 4 ottobre 1970 fu trovata morta in un motel di Hollywood. Le registrazioni catturarono un’ artista al piano delle sue capacità emotive, con quella voce roca a sostenere la sua reputazione di una tra le migliori cantanti blues non di colore. Uscito tre mesi dopo la sua morte, Pearl contiene una delle sue registrazioni più note, una cover contenuta ma comunque straziante di Me And Bobby McGee, scritta dal suo ex amante Kris Kristofferson. Con questo brano raggiunse il primo posto tra gli Hot 100 nel marzo del 1971, quando l’album era a metà delle nove settimane che passò in vetta e delle 42 settimane che rimase in classifica. La sua versione della ballata soul A Woman Left Lonely è tormentata e la cover di Cry Baby, un successo di Garnett Mimms And The Enchanters, mette i brividi, ma c’è anche dello spirito in Mercedes Benz. Una traccia, Buried Alive In The Blues, è solo strumentale, poichè era previsto che Janis registrasse la parte vocale il giorno successivo a quello della sua morte. Nel 2003 i redattori della rivista Rolling Stone hanno collocato Pearl al centoventiduesimo posto tra i migliori album di tutti i tempi.