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Sebbene i Doobie Brothers avessero ottenuto un’ottima reputazione con le esecuzioni dal vivo e i singoli di successo, questo album fu visto dalla critica e da alcuni fan come una piccola delusione, nonostante la presenza dei Memphis Horns, arruolati per dare più forza al sound sia nel disco sia dal vivo, e di Jeff Baxter, già membro degli Steely Daan, entrato a far parte della band poco prima di quest’album, anche se in maniera non ufficiale. What Were Once Vices Are Now Habits raggiunse il quarto posto nella classifica USA ( il diciannovesimo in quella inglese ) oltre a vantare un paio di singoli di successo minori con Another Park, Another Sunday ed Eyes of Silver, prima di raggiungere il top negli USA, l’anno successivo, con Black Water ( che in Gran Bretagna non fu mai pubblicato come lato A ): un brano importante ( anche se la prima posizione arrivò a sorpresa ), che metteva in mostra tutta la bravura vocale e strumentale della band. Fu anche il primo brano in classifica con Pat Simmons, che ne era anche l’autore come voce principale. In Song to See You Trough, mai pubblicata come singolo in Gran Bretagna, i Memphis Horns danno un autentico tono rhytm ‘ n ‘ blues. What Were Once Vices Are Now Habits ha ricevuto il pluri-platino della RIIA nel 2001.