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Dichiarato da molti l’album ” di passaggio ” di Joni Mitchell , di certo Court and Spark rivela un tono più allegro rispetto ai lavori precedenti. Il primo singolo, Raised On A Robbery, uscito due mesi prima che il disco arrivasse nei negozi, stupì positivamente sia lo zoccolo duro dei suoi fan, sia chi, fino a quel momento, aveva ritenuto la sua musica troppo introspettiva e sciatta. E pur non avendo un impatto straordinario da punto di vista commerciale ( nella classifica US Hot 100 raggiunse solo il sessantatreesimo posto ), il disco preparò la strada per ciò che doveva venire. Una delle tracce più notevoli dell’album fu Free Man In Paris, dai ritmi funky, si diceva fosse un attacco contro il discografico David Geffen. Un’altra fu Help Me, una lamentosa canzone d’amore in pieno stile Joni Mitchell, che divenne il più grande successo di tutta la sua carriera, raggiungendo la settima posizione nella classifica Hot 100. Il carattere meditabondo nella Mitchell resta in evidenza, come nella melodica Down To You dove gli archi hanno un ruolo fondamentale, ma nell’insieme il tono dell’album resta fresco e allegro. La cantautrice aveva scritturato Tom Scott per i fiati di accompagnamento nell’album precedente, For The Roses, e lui si portò dietro il suo ensemble, LA Express, per lavorare alle sessioni di registrazioni di Court And Sparks che , all’uscita raggiunse il secondo posto nella classifica USA e il quattordicesimo in quella inglese.